Partendo dall’opera di Mc Luhan l’autore approfondisce alcune sue intuizioni e dimostra che i media elettronici hanno esteso non solo il nostro sistema nervoso e i nostri corpi, ma anche la nostra psicologia.
Elabora anche tesi provocatorie (ad esempio la tv si rivolge al corpo e non alla mente e noi interpretiamo continuamente ciò che vediamo con risposte submuscolari). De Kerckhove crede che la realtà virtuale con la tattilità simulata rivoluzionerà il tatto, trasformandolo in un’estensione cognitiva della mente. Siamo sul punto di creare una mente collettiva che andrà oltre le capacità di qualsiasi individuo. Succederà quando un sistema dinamico e interconnesso giungerà ad un certo punto di complessità e si comporterà come un organismo vivente ma secondo schemi imprevedibili a chi lo ha progettato.


