PEC-cato che i soldi si sprechino!
- In: Informarsi
- Data pubblicazione
- By Vincenzo Cammareri
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Leggo adesso l'articolo di Nicola Piccinini, pubblicato su http://www.altrapsicologia.it , del quale riporto uno stralcio in calce, riferito al "caso PEC" e cioè al presunto - e virgoletto "presunto" in quanto non abbiamo ancora sentito la controparte - uso errato di denaro da parte dell'Ordine degli Psicologi del Lazio in occasione dell'attivazione della PEC, la famosa casella di Posta Elettronica Certificata resa obbligatoria a tutti i professionisti iscritti ad Albo professionale dalla legge del 28 gennaio 2009, n2.
Non vi nego, cari colleghi e non, che se fosse tutto confermato la faccenda avrebbe un sapore di bufala all'italiana, o meglio dell'ennesimo spreco insensato di denaro che per quantità potremmo anche far rientrare in una dimensione pubblica; tra l'altro di denaro che non esce dalle tasche di facoltosi professionisti ma di una categoria che cerca, giorno dopo giorno, di trovare una sempre più difficoltosa collocazione professionale in un mercato lavorativo ormai saturo.
Cari visitatori, cari colleghi, in attesa di conoscere le ragioni che hanno spinto l'Ordine Professionale degli Psicologi del Lazio ad adottare la soluzione messa in discussione nelll'articolo di Piccinini, vi saluto e vi invito a sostenere tutte quelle iniziative che,come quelle promosse dall'autore dell'articolo, si pongono come obiettivo la messa in condivisione delle informazioni e la diffusione di nuove conoscenze all'interno delle comunità, non solo professionali, affinchè i nuovi dubbi generati possano portarci alla verità e al bene comune.
Allo stesso tempo, in qualità di iscritto al suddetto Albo Professionale consentitemi di esprimere la mia solidarietà all'Ordine medesimo, verso il quale nutro e nutrirò stima e fiducia sia per la professionalità dimostrata, sia per l'impegno profuso negli anni a favore della nostra categoria professionale.
Cordiali saluti,
Vincenzo Cammareri
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URL riferimento:
http://www.altrapsicologia.it/content/templates/articolo.asp?articleid=2207&zoneid=89
Ordine Psicologi Lazio e soldi degli iscritti. Il caso PEC.
lunedì 21 settembre 2009 - Nicola Piccinini
Bruciate centinaia di migliaia di euro per giocare alla Gallina Bianca? Scopriamolo assieme...
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Il 30 Giugno 2009 l’Ordine Psicologi Lazio annuncia una “Sua” PEC e comunica una concetto che mi arriva come “non considerate la comunicazione del CNOP, quei giocherelloni scherzavano… per voi colleghi del Lazio ci pensiamo noi di Cultura & Professione…”
Dal CNOP nessuna contro-informazione, ed anzi scompaiono anche i moduli e le informative dal sito web http://www.psy.it.
Inizialmente mi colpisce l’evidente assenza di coordinamento tra Nazionale e Ordine Lazio, già sperimentato nel caso di alcune Linee Guida “imposte” dal Lazio e non da CNOP, oppure da sistemi di accreditamento regionali e non validi a livello nazionale. Ma si sa, le Galline Bianche si devono distinguere sempre e comunque, ad ogni costo…
Poi comincio a curiosare sui risvolti economici… ed è favoloso!
Il CNOP si era rivolto al provider Aruba che pare offrire una singola PEC a 5€ di spesa annua. L’Ordine Lazio si appoggia invece a Poste Italiane che pare offrire una singola PEC a 48€ di spesa annua. In pratica la decisione dell’Ordine Lazio, gestito da Cultura & Professione, di fare la “Gallina Bianca” - se queste fossero le cifre - è costato 43€ circa in più ad ogni iscritto. In altre parole, per ogni 150€ di tassa annuale, 43€ sarebbero stati bruciati da questa illuminata decisione.
Ragionando a livello regionale, invece di spendere 75.000€, l’Ordine Lazio ne avrebbe spesi circa 720.000€. Ovviamente acquistando un alto numero di email, immagino che il costo unitario diminusce, ma anche qui la decisione dell’Ordine Lazio appare assurda, difatti il CNOP si muove con 70.000 potenziali PEC, mentre l’Ordine Lazio con sole 15.000…
Sono stati quindi bruciati circa 650.000€?
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