La tv dei buoni, la tv dei cattivi.
- In: Pensieri e Parole
- Data pubblicazione
- By Vincenzo Cammareri
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Ops... mi cogliete alla sprovvista. Quello che cerco di dirvi è che quando mi capita di assistere passivamente, e quindi da buon telespettatore, ai dibattiti in tv su temi importanti come la droga, il sesso, la violenza e tutti quegli argomenti che colorano quel tipo di cronaca che tanto piace alle conduttrici e ai conduttori del mattino, del pomeriggio e della sera, mi rimbombano le solite frase nelle orecchie ripetute dai grandi opinionisti mediatici dell’era moderna: tronisti, soubrette, grandi fratelli, showmen, musicisti, vallette (…e non toccatemi le veline per cortesia!) che ci propinano le idee rivoluzionare sulla loro visione del mondo, un mondo pervaso dalla convinzione della giustezza del dire ciò che si pensa, dalla condanna dell’ipocrisia intesa come dannosa e oscurantista dei fondamentali sentimenti dell’uomo: dall’amicizia all’amore, passando per l’educazione, esatto… anche per l’educazione!
Le verità assolute date in pasto al grande pubblico, ai “buoni telespettatori”, che le accolgono criticandole ma che allo stesso tempo le considerano come la deriva evoluzionistica di una società orientata alla schiettezza e al libero arbitrio, in cui ruoli, diritti e doveri si confondono prima ancora che si diffondano lentamente come un cancro al di fuori di quello stesso contenitore di immagini e di suoni che ne ha dato voce: figli che parlano ai genitori e non coi genitori, genitori che parlano coi figli e non ai figli, maestri che imparano piuttosto che insegnare, educandi che educano piuttosto che restare entro i loro ranghi. Certo, la televisione è lo specchio della società, delle sue tendenze, dei suoi costumi, è anche questo è vero. Ma di quali tendenze stiamo parlando, di quali costumi? Naturalmente di quelli che fanno scalpore, di quelli che suscitano maggiore interesse. Ma la società è fatta soprattutto di maestri che insegnano senza bisogno di urla e schiamazzi, di genitori che sanno parlare ai figli senza dover nascondere il proprio volto e di figli che sanno ascoltare senza sballarsi, ma questo non fa scalpore, non viene mandato in onda perché potrebbe piacere solo ai “cattivi telespettatori”. ...to be continued!


