Bambini, ragazzi, genitori e sicurezza su web e social network – una indagine

bambini e sicurezza sul webChe internet e i social network (e le loro potenzialità relazionali) piacciano a bambini e ragazzi non è un segreto, ma da quello che evidenzia una indagine – commissionata da Trend Micro, azienda che lavora nel campo della sicurezza informatica, all’istituto A&F Research – pochi sono i genitori e gli stessi ragazzi che riescono a impostare controlli sufficienti per garantire la sicurezza della privacy nelle reti sociali.

L’indagine rileva innanzitutto l’aumento dell’utilizzo di social network da parte di bambini e ragazzi: questi strumenti di relazione online sono utilizzati dall’82,9% di ragazzi tra 15 e 16 anni, dal 74,3% nella fascia 11-14 anni e dal 20% tra gli 8 e gli 10 anni.

Di pari passo con questo aumento della passione per il web e le reti sociali non c’è una maggiore consapevolezza da parte dei minori dei rischi di mettere informazioni riservate su internet, e in questo non sarebbero neanche supportati adeguatamente dai genitori: soltanto il 30% dei genitori e il 40% dei ragazzi sa come impostare e utilizzare le regole per garantirsi la privacy nelle reti sociali.

Altri dati che si leggono nei risultati della ricerca: su internet i ragazzi condividono soprattutto l’indirizzo e-mail (66,7%), seguito da foto personali e dei familiari (56,2%), il luogo dove vanno a scuola (41,9%), gli eventi ai quali partecipano (27,1%) e addirittura l’indirizzo di casa (20,5%).

I genitori condividono principalmente l’indirizzo e-mail (83,3%), la data di nascita (52,2%), l’indirizzo postale (42,2%), foto personali e dei familiari (42,2%). Abbastanza elevato anche il dato sulle informazioni bancarie, che raggiunge il 34,4%.

Le preoccupazioni dei genitori sull’utilizzo di Internet da parte dei figli sono elevate (4,38 in una scala da 1 a 5) solo con i bambini sotto i 10 anni, ma scendono (3,5 su 5) con i ragazzi più grandi.
A creare apprensione sono soprattutto la pornografia, la pedofilia e i contatti con gli sconosciuti.

Tra le misure di controllo e prevenzione adottate c’è il 60% dei genitori che parla dell’argomento con i figli, il 43% naviga insieme a loro e il 33,3% condivide la scelta dei siti da visitare. Il 40% controlla periodicamente le attività online, mentre solo il 7,8% utilizza le funzioni di “parental control”.

Fonte:
bambini.info/ | Vai alla notizia

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