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27 Febbraio 2008 Scritto da  Alessandra Retico

Arriva la generazione web

Cercano di nuotare con tutto il corpo nella vita che scorre. Una mano sull'e-mail, l'altra sul cellulare, lo sguardo su Mtv e la colonna sonora dentro con l'iPod. Il cervello prima non c'era abituato a tutte le cose insieme, adesso come fa. A che costo, visto che lo fa.

 Ieri sul Washington Post si parlava di multitasking, di quell'abilità che specie gli adolescenti hanno di svolgere contemporaneamente più attività, di stare in una flagranza di mezzi e linguaggi con disinvoltura e quasi felicità. Hanno un cervello diverso dal nostro, ce lo avranno? Attenzione frammentata, difficoltà della memoria in un'era di flusso continuo di informazioni e stimoli: questo già lo sappiamo. Ma qualcosa di più fondamentale, genetico addirittura, che trasformerà i processi stessi dell'apprendere e ragionare è ipotizzabile? Il quotidiano ha posto la domanda a esperti e ricercatori. Risposte certe no, non ce ne sono, ma indizi sì e molti dubbi: che nel medio-lungo termine questo sminuzzare e moltiplicare l'attenzione potrebbe avere conseguenze sull'abilità di focalizzare e sviluppare capacità critiche. In una ricerca dell'Ucla si è dimostrato che il procedimento sequenziale dell'apprendimento aiuta i teen-ager a raccogliere e memorizzare maggiori dettagli sulle cose rispetto a chi ci "multitaska" attraverso. L'ippocampo, la parte del cervello che immagazzina e raccoglie dati, è attivo quando la conoscenza procede passo dopo passo, entra in sciopero quando è in multitasking. Al suo posto lavora lo striato, che è invece addetto alle azioni ripetitive. Un po' come sbriciolare energie, spargere sul mondo semi di intelligenza e alla fine fecondare molto senza raccogliere granché. "Tutte le attività rimangono in superficie mentre la conoscenza sta in profondità", spiega Jordan Grafman, neuroscienziato cognitivo. Uno può saltare da un posto all'altro e di tutto avere sapore. Anzi essere molto abile nella ginnastica cognitiva, avere un bello slancio e gesto atletico nel saltare tra computer, tv, palmare, posta elettronica, lettore Mp3, blog e quant'altro, ma alla fine nel muscolo del cervello solo fatica e spettacolo sì, ma nessun sistema e vera capacità.


info tp tratto da: http://www.repubblica.it
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