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23 Maggio 2008 Scritto da  IMIPSI

Le nuove dipendenze: il gioco d’azzardo, lo shopping e Internet

Fino ad alcuni anni fa si parlava di dipendenze principalmente in riferimento all’assunzione di sostanza di abuso. Oggi sappiamo che si può diventare dipendenti anche da molti comportamenti quotidiani come il gioco d’azzardo, lo shopping, Internet, il cellulare, il sesso e il lavoro.

Il gioco è un’attività spontanea comune a uomini di tutte le età e agli animali. È un’attività piacevole con importanti significati psicosociali. Tuttavia, negli ultimi anni il gioco si sta imponendo all’attenzione anche per i suoi aspetti problematici.

Il gioco d’azzardo eccessivo (detto anche patologico) non è una dipendenza in senso stretto in quanto non si sviluppa in seguito all’assunzione di una sostanza, ma sempre più spesso viene accomunato con questa categoria di disturbi per due ordini di motivi:

a) nelle persone che soffrono di gioco d’azzardo eccessivo si osservano tassi aumentati di abuso e dipendenza da sostanze;

b) il comportamento indotto dal gioco d’azzardo eccessivo ha molte caratteristiche che si sovrappongono al comportamento tipico di chi soffre di una dipendenza.

Il gioco d’azzardo eccessivo è un comportamento persistente, ricorrente, e maladattivo di gioco d’azzardo che compromette le attività personali, familiari, o lavorative. Il giocatore “patologico” presenta cinque (o più) dei seguenti aspetti:
  •  è eccessivamente assorbito dal gioco d’azzardo (per es., è eccessivamente assorbito nel rivivere esperienze passate di gioco d’azzardo, nel soppesare o programmare la successiva avventura, o nel pensare ai modi per procurarsi denaro con cui giocare)
  •  ha bisogno di giocare d’azzardo con quantità crescenti di denaro per raggiungere l’eccitazione desiderata
  •  ha ripetutamente tentato senza successo di controllare, ridurre, o interrompere il gioco d’azzardo
  •  è irrequieto o irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo
  •  gioca d’azzardo per sfuggire problemi o per alleviare sentimenti spiacevoli quali senso di impotenza, di colpa, ansia, o depressione
  •  dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per recuperare le proprie perdite
  •  mente ai membri della famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo
  •  ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto, o appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo
  •  ha messo a repentaglio o perso una relazione importante, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo
  •  ricerca prestiti o sostegno economico per alleviare una situazione finanziaria disperata causata dal gioco d’azzardo.

    I giochi d’azzardo includono:
  •  giocare a carte per denaro
  •  scommettere su cavalli, cani o altri animali (in un ippodromo o con un allibratore)
  •  scommettere su qualche tipo di sport
  •  giocare a dadi per denaro
  •  andare al casinò (legale o illegale)
  •  giocare o scommettere i numeri al lotto, o alla lotteria
  •  giocare al bingo
  •  giocare in borsa azioni o altri beni e valori
  •  giocare alla slot-machine, videopoker o altre "macchinette"
  • giocare a bocce, biliardo, golf o altri giochi di abilità per denaro

Tipicamente il gioco d’azzardo diviene eccessivo dopo che la persona ha attraversato una prima fase in cui ha vinto. La fase vincente, però, non è duratatura ed è seguita da una fase perdente molto più consistente che conduce infine alla disperazione. Spesso è solo in quest’ultima fase che la persona si rende conto che il gioco è diventato un problema.

Internet ha cambiato il modo di lavorare, di svagarsi e di comunicare di molte persone e probabilmente dobbiamo ancora sfruttare appieno tutte le sue potenzialità. Nel tempo però è emerso come esista il rischio di rimanere invischiati nella rete e sviluppare un uso patologico di Internet che si caratterizza per l’impossibilità da parte dell’individuo di avere il controllo su questa attività, che per contro porta stress psicologico ed impoverimento delle attività quotidiane, creando difficoltà sociali, psicologiche, scolastiche o lavorative.

L’uso patologico di Internet può includere:

  •  Sesso virtuale (ricerca di materiale pornografico, frequentazione di chat erotiche, ecc.).
  •  Relazioni virtuali (ad es., tramite chat).
  •  Ricerca di informazioni (fino a un sovraccarico).
  •  Giochi interattivi virtuali (MUD’s).
  •  Gioco d’azzardo, shopping e trading online.

Anche fare acquisti è una normale attività della vita quotidiana. Per alcune persone però può diventare un problema. Si parla di shopping compulsivo quando:

  •  Il denaro investito per lo shopping è eccessivo rispetto alle proprie possibilità economiche.
  •  Gli acquisti perdono la loro ragione d'essere: non importa che cosa si compri, ciò che conta è soddisfare un bisogno inderogabile e imprescindibile che spinge a entrare in un negozio e uscirne carichi di pacchi.
  •  Il mancato acquisto crea pesanti crisi di ansia e frustrazione.
  •  La dedizione agli acquisti compare come qualcosa di nuovo rispetto alle abitudini precedenti. 

Si tratta spesso di problemi che insorgono in modo subdolo e che diventano più riconoscibili quando il disagio diventa è forte o le conseguenze coinvolgono le persone care.

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tratto da: http://www.imipsi.it
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fonte: IMIPSI - Istituto Milanese di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale



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