Telefonate anonime, ansimi dall’altro capo del filo, telefonate moleste sul cellulare, a casa, nell’ambiente di lavoro, invio continuo di sms e persino la creazione di falsi profili su facebook finalizzati all’ottenimento dell’amicizia della sua vittima:la cognata!
Accade a Biella e a commettere l’ignobile atto persecutorio è un uomo di 44 anni, tradito dagli errori ortografici che commetteva sia quando postava su facebook che quando scriveva messaggini imbarazzanti alla cognata, una donna di 36 anni che giunta al limite della sopportazione ha avuto l’astuzia e il coraggio di riconoscerlo e di denunciarlo alla polizia.
| Fonte:http://www.adnkronos.com/ |

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Mercoledì 10 Marzo 2010
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