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30 Gennaio 2011 Scritto da  Luca Chittaro

L'interfaccia che verrà

immagine interface L'interfaccia utente non è solo un bel vestito da far indossare a una tecnologia per renderla seducente. L'interfaccia ha dei comportamenti: si trasforma e risponde alle azioni dell'utente.
E le risposte fanno parte di un dialogo che essa instaura con l'utente: per comunicare i propri desideri, l'utente deve articolarli nel linguaggio dell'interfaccia, il cui lessico e sintassi possono essere più o meno intuitivi. Ad esempio, per consultare una data pagina di un documento, il linguaggio dell'interfaccia può spaziare dall'estremo dei comandi testuali da digitare in stile anni 70 («go to page X») a quello gestuale (ripetere alcune volte con la mano il gesto di sfogliare). Per i linguaggi gestuali, è in voga il termine «interazione naturale» che sottolinea come l'articolazione delle richieste utente possa essere molto simile ad azioni compiute spontaneamente nel mondo fisico.

Progettare un'interfaccia eccellente richiede di miscelare competenze che vanno dall'estetica al project management, dalla psicologia cognitiva all'informatica. Ed è naturale che esistano punti di vista diversi, a volte in conflitto, su come svolgere un compito così complesso. Li riassumo condensandoli in alcune figure archetipiche che si incontrano nel mondo dell'interface design.Lo «scienziato dell'interazione» studia in profondità i fenomeni che accadono quando utente e interfaccia entrano in contatto e dimostra (con metodi della psicologia sperimentale) quali variabili dell'interfaccia o del profilo utente influenzano i diversi aspetti dell'interazione.

Le ricerche pù avanzate in corso arrivano a usare un'ampia batteria di misurazioni fisiologiche (conduttanza cutanea, elettroencefalogramma, elettromiografia...) per capire cosa succede "dentro" l'utente. L'approccio scientifico al design dell'interfaccia genera nuove conoscenze sull'interazione, che possono portare a rivedere radicalmente forme e comportamenti delle interfacce, ma richiede tempi lunghi: le interfacce oggi più innovative (ad esempio, la misurazione 3D dei movimenti del corpo dell'utente nel Kinect di Microsoft) sono spesso il risultato di idee approfondite per una ventina d'anni nel mondo della ricerca prima di approdare al mercato di massa.

Fonte:
ilsole24ore.com | Vai alla notizia completa.



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