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29 Settembre 2008 Scritto da  Alessandra Talarico

Social networking: la Ue in campo per garantire maggiore protezione ai minori e stimolare nuove opportunità per l’industria

social_networking_websites.jpgI siti di social networking come MySpace e FaceBook rappresentano una realtà economica e sociale in forte espansione: negli ultimi anni, l'uso delle cosiddette ‘reti sociali’ è cresciuto del 35% in Europa, mentre il numero di utenti regolari è previsto in vertiginoso aumento, dai 41,7milioni attuali a 107,4 milioni nei prossimi quattro anni.

Ma qual è l'importanza dei siti di networking sociale in Europa?
Gli utenti europei, secondo i dati forniti da Comscore.com, trascorrono mediamente 3 ore al mese sui siti di social networking, con punte di 5,8 ore nel Regno Unito (in Italia la media è di 1,8 ore) mentre, accanto ai siti ‘storici’ Usa come MySpace e FaceBook, anche quelli europei come il finlandese Habbo Hotel (80 milioni di registrazioni) e i britannici Badoo e FaceParty (con un’audience combinato di 15 milioni di utenti), cominciano a ritagliarsi ampie fette di mercato.

[...]

Ma, si chiede la Ue, quali sono i rischi connessi a un maggiore uso dei siti di social networking?
L'età degli internauti è effettivamente diminuita negli ultimi anni. I bambini di 9-10 anni si collegano più volte alla settimana; i ragazzi tra 12-14 anni di età generalmente utilizzano Internet mediamente da 1 a 3 ore ogni giorno. Una delle loro attività principali è la comunicazione tramite chat, instant messaging e siti di social networking.

A questo aumento del tempo passato online si associano diversi rischi: dal grooming (tecnicamente l'adescamento da parte di adulti che si fingono ragazzini) ai contenuti inappropriati, dall'abuso dei dati personali o di informazioni riservate al cyber-bullismo. Secondo uno studio danese, il 31,5% dei ragazzi tra 12 ai 18 anni ha affermato di aver avuto brutte esperienze su Internet. Nel 70,1% dei casi, si trattava di messaggi provenienti da sconosciuti.

Un fenomeno così preoccupante da spingere il Governo britannico a istituire una nuova autorità di vigilanza per tutelare i bambini da contenuti inappropriati quali possono essere quelli ospitati su siti inneggianti al suicidio, al bullismo o alla pornografia.

info tp estratto da: http://www.key4biz.it
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