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07 Aprile 2013 Scritto da  Wired.it

Se lo psicologo trasloca sul web, cosa succede quando il lettino è virtuale.

La Psicologia sul Web La Psicologia sul Web Wired.it

Se lo psicologo trasloca sul web In Italia un gruppo di giovani psicologi sfrutta Facebook e Skype per interfacciarsi con i pazienti.

Il lettino dello psicologo trasloca sul web. In particolare, su Facebook prima e poi su Skype, per un’autentica seduta virtuale.

Negli Stati Uniti, grazie a portali come Breakthrough.comTherapi.com, quella della psicoterapia online è pratica consolidata da anni. E che dà ottimi risultati. In Italia il quadro è ancora in divenire e la psicoterapia in quanto tale è in sostanza proibita. Discorso diverso per un percorso di tipo psicologico. Un gruppo di giovani professionisti – il più vecchio ha 37 anni, ma sono tutti iscritti da tempo all’Ordine degli psicologi – si è fatto pioniere della terapia su internet nel nostro Paese. A capitanarlo, e raccoglierlo intorno al portale Psicologi-online.it, è il trentatreenne Luca Mazzucchelli col collega Davide Algeri.


Come nasce la psicologia in Rete
Anche l’origine del progetto è impregnata di logiche 2.0: “ Siamo entrambi appassionati di tecnologia e ovviamente del nostro mestiere – racconta a Wired.it Mazzucchelli – così un paio d’anni fa ci siamo messi alla ricerca di un modo per coniugare i due mondi. Siamo partiti con un’app per iPhone, Genitori si diventa, una sorta di quiz su come accompagnare la crescita del bambino. L’accoglienza è stata ottima ma ci siamo accorti che servivano canali alternativi per potenziare il rapporto con le persone. Non bastavano le e-mail. Così abbiamo prima aperto uno sportello su Facebook e poi un portaleattraverso il quale si snodano i consulti via Skype”. 

Come funziona e quanto costa la seduta online
A gestire le tante richieste, un team di venti psicologi. E molti altri chiedono di entrare nel gruppo: “L’obiettivo – continua lo psicologo milanese – è anzitutto informativo e poi motivazionale. Un incontro-tipo dura circa 50 minuti ed è destinato, soprattutto all’inizio, a capire l’esigenza del paziente. Tutto dipende dal tipo di problematica. Ovviamente, alcune questioni è decisamente meglio trattarle dal vivo: per le situazioni più gravi la scelta è quella di usare Skype solo come primo passo. In altri casi, invece, quelli in cui è necessario un sostegno particolare, può anche darsi, come spesso accade, che il percorso di counseling possa svolgersi interamente tramite webcam. Ci si pone un obiettivo da raggiungere in un numero massimo di sedute e si procede”. Mentre la consulenza su Facebook è ovviamente gratuita, le sedute (a parte la prima) si pagano scontate del 30 per cento rispetto a quelle in studio: “ Si va dai 40 euro in su – racconta Mazzucchelli – ma ovviamente, non essendoci più tariffe minime, il prezzo è stabilito dallo psicologo che segue il paziente. A volte ci sono anche pacchetti ancora più abbordabili”. 

I risultati su Facebook
Nel corso del 2012, le richieste si sono triplicate rispetto all’anno d’esordio del servizio di chat su Facebook, il 2011. Si è trattato del primo passo verso la scelta di lanciare i consulti via Skype, ovviamente ancora in funzione.

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Fonte:
life.wired.it | Prosegui la lettura direttamente alla fonte...



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