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04 Aprile 2009 Scritto da  Redazione

L'uso della posta elettronica certificata. Informazioni e obblighi di legge.

OBBLIGO DI LEGGE PER TUTTI I PROFESSIONISTI ISCRITTI AGLI ALBI PROFESSIONALI
In base alla legge 28 gennaio 2009, n. 2 - è diventato obbligo di legge per tutti i professionisti iscritti ad un Albo o ad un Collegio professionale l'uso della PEC, la posta elettronica certificata.

INFORMAZIONI SULLA PEC.

    • Il quadro normativo di riferimento.

      La legge 28 gennaio 2009, n. 2  introduce l’obbligo, per i professionisti iscritti ad albi e collegi, di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e prevede che tale indirizzo sia comunicato al proprio Ordine professionale affinché l’Ordine provveda a renderlo consultabile in via telematica dalle pubbliche amministrazioni, unitamente ai dati identificativi dell’iscritto. Gli elenchi saranno consultabili da tutte le amministrazioni pubbliche, compresa l’Amministrazione finanziaria, e potranno essere utilizzati per inviare comunicazioni ufficiali (con il medesimo valore di una raccomandata).

      La PEC si presenta quindi come un’innovazione capace di generare enormi risparmi sul piano economico nei settori pubblici e privati e di semplificare i rapporti tra privati e tra costoro e la pubblica amministrazione.

  • Cos'è la PEC

    La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale se il destinatario possiede a sua volta una casella di posta elettronica certificata.

    Il CNIPA - Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione  fornisce della PEC la definizione che segue. “La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l'invio e la consegna di documenti informatici. "Certificare" l'invio e la ricezione - i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici - significa fornire al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

    I vantaggi connessi all’utilizzo della PEC. Se è vero che, dal punto di vista dell'utente, una casella di posta elettronica certificata non si differenzia da una casella di posta normale, rendendo semplice e intuitivo il suo utilizzo, la PEC assolve la stessa funzione legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale, presentando rispetto, ad essa, alcuni vantaggi. Innanzitutto l'invio dei messaggi ha costi inferiori a quello delle raccomandate e inoltre i messaggi possono essere consultati da ogni computer connesso ad internet.

    PEC e firma digitale: qualche precisazione. La Pec non deve essere confusa con la firma digitale. Infatti, come abbiamo visto, la posta elettronica certificata consente di produrre certificazione legale dell’invio di un documento al pari della raccomandata con ricevuta di ritorno, ma nulla ha a che vedere con l’autenticità del documento stesso. La conformità all’originale di un documento è garantita invece dalla cosiddetta firma digitale, particolare procedura informatica che consente - come dice la parola stessa - di “firmare” il documento asserendone l’autenticità, al pari di una firma tradizionale. La firma digitale costituisce uno dei cardini del processo di e-governement. Possono dotarsi di firma digitale tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di società e pubbliche amministrazioni. Anche tale procedura è stata prevista dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 nell’ottica della semplificazione amministrativa e prevede che la trasformazione di un documento cartaceo in informatico possa avvenire, nella maggior parte dei casi, a cura del soggetto che possiede il documento originale semplicemente tramite apposizione della propria firma digitale sul documento medesimo. Quindi per sfruttare appieno le potenzialità della PEC, cioè ad esempio inviare alle P.A. istanze ufficiali, consigliamo a tutti gli iscritti di dotarsi di firma digitale. A questo scopo è necessario rivolgersi ai certificatori accreditati: soggetti pubblici e privati che hanno ottenuto l’autorizzazione a svolgere tale attività. L’elenco di tali soggetti è pubblicato sul sito del CNIPA. www.cnipa.gov.it.

Fonte:
Ordine degli Psicologi Italiani – @Newsletter n. 20 del 30 luglio 2009



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