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Clicca con la testa. Dall'Adiconsum una mini-guida per navigare in Rete con consapevolezza

immagine Clicca con la testa

Rispetto alle grandi evoluzioni che hanno segnato le epoche passate, la digitalizzazione non ha solo introdotto nuovi modelli di socializzazione, di comunicazione e di esplorazione dei contenuti della conoscenza, ma ha inciso profondamente sul processo di sviluppo del genere umano, segnando una nuova tappa nella sua evoluzione.

 Internet e i nuovi media fanno oramai parte della vita delle vecchie generazioni e sono onnipresenti nelle attività  di quelle nuove, dei cosiddetti “nativi digitali”, con il quale termine si cerca di definire oggi una generazione di  individui nati e cresciuti con le tecnologie digitali,  destinati ad evolversi assieme e, in un certo senso,   ad integrarsi ad esse.

Capaci di relazionarsi con innata naturalezza alle nuove tecnologie ed ai servizi ad esse associati - Instant Messaging, Blog, Forum, Social Network , Videogiochi, MMS,  ecc -  le nuove generazioni usano le tecnologie soprattutto per restare in contatto tra di loro e per conoscere online gente nuova, attratti dalla facilità con cui esse consentono loro  di comunicare, di esprimersi, di conoscersi,  di condividere le loro esperienze, in atri termini… di essere “visibili” al di là dello spazio in cui è relegata la loro corporeità:  aprono un  blog, creano un loro profilo sui social network, discutono sui forum, mettono in condivisione video, contenuti audio, immagini, si prendono in giro e il tutto mancando di una visione critica e di una conoscenza profonda circa gli effetti che i loro comportamenti hanno sulla loro e sull’altrui vita, come anche sulla loro e sull’altrui identità.

 Ma se da un lato la tecnologia si costituisce come mediatore universale dei rapporti che le nuove generazioni istaurano con il mondo, con i loro pari, con gli oggetti con i quali si trovano ad interagire quotidianamente, dall’altro  può anche “portare a situazioni imbarazzanti o addirittura sconcertanti, soprattutto a discapito di bambini e adolescenti nelle fasi di sviluppo della propria personalità”, fasi in cui sono particolarmente vulnerabili agli attacchi esterni.

 Redatto dall’ Adiconsum e Save the Children Italia, il manuale dal titolo eloquente “Clicca con la testa. Quando la privacy va in vetrina” si inserisce nell’ambito di EASY, campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo sicuro e consapevole di Internet e dei nuovi media, in un contesto sociale dominato dalla convinzione di genitori e figli di sapere abbastanza o molto su computer e Web (lo dichiara il 77% secondo quanto emerge da una ricerca condotta da Microsoft in 11 paesi europei, Italia compresa, su 14mila utenti, sia genitori sia minori, e presentata in occasione del Safer Internet Day 2010), di figli che solo nel 56% dei casi considera i propri genitori sufficientemente competenti in materie di nuove tecnologie e di adulti e minori  troppo sicuri delle proprie conoscenze in materia di sicurezza in rete al punto da credere di saperne evitare davvero le insidie.

 Il manuale che presentiamo in allegato è una istantanea sui cambiamenti in atto e sul concetto di “privacy” che nell'arco dell’ultimo decennio ha subito una profonda trasformazione,  ma sopratutto è una mini-guida che ha come obiettivo proprio il portare a conoscenza genitori e figli, ma anche insegnanti, esperti e meno esperti, sui "rischi di una gestione non consapevole e responsabile della propria e dell’altrui privacy in Rete".

Scarica la mini guida dalla sezione Download:

downloadClicca con la testa. Quando la privacy va in vetrina

Scarica la mini guida direttamente dalla fonte:

external download http://www.adiconsum.it/

Il sistema PEGI - Pan-European Game Information

Per i genitori conoscere preventivamente il livello di "pericolosità" di un videogames è di fondamentale importanza nell'educazione del proprio figlio, in quanto consente loro di preservarlo dall'esposizione inconsapevole a contenuti che potrebbero turbarne l'equilibrio psicologico.

Il sistema di classificazione PEGI (acronimo di "Pan-European Game Information" ) nasce proprio con lo scopo di aiutare i genitori europei a prendere delle decisioni consapevoli sull’acquisto di videogames.
Introdotto dalla primavera del 2003 e adottato da 30 Paesi europei, tra cui l'Italia, il PEGI è un sistema unifico di classificazione creato dall'ISFE (International Software Federation of Europe - Federazione europea del software interattivo) che fornisce all'acquirente informazioni dettagliate sull’adeguatezza del contenuto del gioco ad una particolare età.

Il sistema di avvale dell'ausilio di etichette di classificazione dell’età e di descrittori di contenuto che vengono posti sul fronte e sul retro delle confezioni dei videogames.

Le classificazioni PEGI indicano una delle seguenti età: 3, 7, 12, 16 e 18. Le etichette "rappresentano un’indicazione affidabile sull’adeguatezza del contenuto del gioco in termini di protezione dei minori". Tale modalità di classificazione non tiene conto del livello di difficoltà o delle abilità necessarie per utilizzare il gioco acquistato.

Riportiamo di seguito il significato delle etichette di classificazione e dei descrittori così come vengono descritti sul sito del Pan-European Game Information:

Etichette di classificazione:

PEGI 3
Il contenuto dei giochi a cui è assegnata questa classificazione è ritenuto adatto a tutti i gruppi di età. Essi possono contenere violenza se inserita in un contesto comico (come le forme di violenza da cartoni animati tipiche di Bugs Bunny o Tom & Jerry). Il bambino non deve associare i personaggi presenti sullo schermo a personaggi della vita reale; essi devono essere totalmente di fantasia. Il gioco non deve contenere rumori o immagini che possano spaventare o impaurire i bambini piccoli. Non devono essere presenti espressioni volgari né scene di nudo o riferimenti ad attività sessuali.
PEGI 7
I giochi che sarebbero classificati come 3 ma che contengono scene o rumori che potrebbero spaventare, possono essere considerati adatti per questa categoria. Possono essere permesse scene di nudo parziale ma mai in un contesto sessuale.
PEGI 12
In questo gruppo di età rientrano i videogiochi che mostrano violenza leggermente più esplicita rivolta a personaggi di fantasia e/o violenza non esplicita rivolta a personaggi dall’aspetto umano o ad animali riconoscibili nonché i videogiochi che mostrano scene di nudo leggermente più esplicite. Le espressioni volgari non devono essere forti e non devono contenere imprecazioni a sfondo sessuale.
PEGI 16
Questa classificazione si applica quando la violenza (o l’attività sessuale) descritta raggiunge un livello simile a quello presente nella vita reale. I ragazzi di questo gruppo di età devono essere anche in grado di gestire un linguaggio molto più scurrile, il concetto dell’uso del tabacco e delle droghe e la descrizione di attività criminali.
PEGI 18
La classificazione per soli adulti si applica quando la violenza raggiunge un livello tale da diventare rappresentazione di violenza grave e/o da includere elementi di tipi specifici di violenza. La violenza grave è molto difficile da definire in quanto può spesso essere molto soggettiva, ma in termini generali la si può classificare come la rappresentazione di un tipo di violenza che farebbe provare a chi la vede un sentimento di repulsione.

I descrittori presenti sul retro della confezione indicano i motivi principali per cui un gioco è stato classificato in un determinato modo. Vi sono otto descrittori: violenza, linguaggio scurrile, paura, droga, sesso, discriminazione, gioco d’azzardo e gioco on line con altre persone:

 

Linguaggio scurrile
Gioco che contiene espressioni volgari
Discriminazione
Gioco che contiene scene di discriminazione o materiale che possa incoraggiarla
Droghe
Gioco che fa riferimento a o rappresenta l’uso di droghe
Paura
Gioco che può allarmare o spaventare i bambini
Gioco d’azzardo
Gioco che incoraggia o insegna a giocare d’azzardo
Sesso
Gioco che contiene scene di nudo e/o comportamenti sessuali o riferimenti sessuali
Violenza
Gioco che contiene scene di violenza
Online
Gioco giocabile online

Risorse per Approfondimento:
Link: Domande frequenti sul sistema PEGI
Link: Homepage Pan-European Game Information

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